Cronologia della Ven. Rosa Maria Serio



1681 29 Novembre
A Fasano prende vita un Conservatorio di donne, Terziarie Carmelitane Scalze, ispirato alle Costituzioni teresiane con Statuti redatti dal vescovo, sotto la guida di Suor Cherubina di S. Giuseppe (Anna Maria Semeraro).

1674 6 Agosto
Ad Ostuni (BR), nella festa della Trasfigurazione, nasce Romana da Antonio Serio e Francesca
Ostuni - Secondo la tradizione
casa della famiglia Serio.
Spennati.

1690 8 Settembre
A Fasano, Romana, sedicenne, per la Natività della Vergine SS., entra nel Conservatorio ispirato al Carmelo teresiano di S. Giuseppe.

1690 1 Ottobre
Romana prende l'abito, diventando suor Rosa Maria. 

1694 3 Maggio
Le Carmelitane entrano nel nuovo monastero di fatto un gruppo diocesano di Terziarie Carmelitane ispirato alla Regola del Carmelo e alle Costituzioni di S. Maria Maddalena de’ Pazzi di Firenze che consentivano più di 21 monache. Sembra probabile che le Costituzioni in uso fossero state realizzate dal Vescovo e da un suo delegato, ispirate alla Regola del Carmelo. Il nascente Carmelo diocesano è dedicato a S. Giuseppe.

Fasano - Chiostro dell'ex Carmelo S. Giuseppe.

1698 20 Febbraio
Le Carmelitane ricevono da Innocenzo XII il breve sulla clausura, dopo aver risolto delle controversie con l’Ordine di Malta, per la proprietà di terreni e doti.

1698 25 Maggio
Suor Rosa Maria fece la sua professione solenne.

1701 (8 Settembre?)
Madre Rosa Maria è eletta maestra delle novizie. Era già stata procuratrice.
Venerabile Rosa Maria Serio.

1704 8 Settembre
Madre Rosa Maria è eletta priora per la prima volta.

1723 Dicembre - 1726  Maggio
Madre Rosa Maria è gravemente ammalata.

1726  9 Maggio
Madre Rosa Maria spira nella pace del Signore.

1728   
Reliquia della Venerabile.
La grande stima che circonda la Madre Rosa Maria, recentemente scomparsa, la richiesta di reliquie per sollecitare la sua intercessione, motiva la diocesi all’apertura del Processo canonico per l’esame delle sue virtù.

1738   
Il gesuita Antonio Gentili sulla base dei materiali processuali, forse con un eccesso di gusto per fatti straordinari, realizza una
vita agiografica della Madre Rosa Maria che riscuote grande successo. Viene ristampata più volte (1738; 1741 da due editori diversi; 1743; 1747) e tradotta in portoghese (1744.1761), polacco e tedesco.

1739 27 dicembre
Ha luogo una prima ricognizione del corpo da cui si spandeva un grato odore.

1741 22 Settembre
Benedetto XIV (Prospero Lorenzo Lambertini), dopo il Processo Ordinario, firma il decreto per l'apertura della Causa di Beatificazione e la madre Rosa Maria è dichiarata Venerabile. Il postulatore dell’Ordine Carmelitano, p. Serafino Potenza si trova dinanzi a qualche giudice canonico abituato a largheggiare nella richiesta di offerte e ritiene di dover resistere a simili richieste. E questa scelta di giustizia sarebbe stata fatale per la Venerabile e la sua causa, a causa di alcuni personaggi poco corretti, presenti in ogni realtà umana.

1743
Dopo il Processo sopra il Non Culto, si avvia il Processo Apostolico.

1745
Sono diffusi dei libretti diffamatori tesi a screditare le Sorelle della Venerabile, danneggiando la causa della madre Rosa Serio. L’origine dei problemi è una disparità di vedute tra alcune monache giovani, costrette a forza dalle famiglie nel monastero di Fasano, che avrebbero voluto uno stile più tranquillo di vita religiosa e le anziane della comunità, guidate dalle Sorelle Serio, che ad altro stile di povertà ed obbedienza tenevano. Purtroppo, il primo gruppo trova l'appoggio di mons. A. Venditti, vescovo di Polignano, visitatore apostolico che, forte di agganci romani, riesce ad avere la meglio, bloccando la causa della Venerabile e facendo allontanare, come penitenti, le Sorelle della madre dal Carmelo di Fasano e trasferendole tra le Clarisse di Noci.
E' piuttosto singolare che gli archivi riportino una malattia misteriosa di questo ecclesiastico al suo tempo di notevole rilievo che probabilmente, la tradizione popolare disse, ad un certo punto della sua vita, "tarantato" (cioé morso dalla "taranta"). Echi di ciò si trovano nel film La sposa di S. Paolo (1989; secondo altri si sarebbe trattato di Giovan Battista Quinzato, di Polignano).



1747
Malgrado le prese di posizione del Vescovo Giusti di Bari che riportava le testimonianze delle monache, solo le relazioni del Venditti (pupillo e già vicario generale del vescovo carmelitano Gioacchino Oldi), vennero presentate al Papa e, a causa di queste relazioni menzognere, fu sospeso il Processo della Venerabile.
Il carmelitano p. Potenza riporta in suoi appunti autografi, con tristezza e rammarico: "La diffamazione della Venerabile fu fomentata da un ceto di uomini molto accreditati... tra cui alcuni della Missione (Lazzaristi). I miei Religiosi [i Carmelitani], non solo l'hanno diffusa, ma cooperato al contrario... La Commissione dell'Ordine sente male un simil fatto e non lascia di esclamare (!?) della pessima condotta di chi ha fatto un simile attentato". In modo contrario allo stile giusto e caritatevole del suo santo fondatore S. Vincenzo de' Paoli, don Antonio Camilla, lazzarista piemontese, superiore ad Oria, si adoperò come non mai per diffondere le fake news promosse dal Venditti contro la Venerabile Rosa Maria che circolarono facendo i loro danni.
Sempre il carmelitano p. Potenza, in un altro passo del suo Memoriale aggiunge parlando di sé in terza persona:"Che non resta quieto e senza dubbio in contrario sapendo che la Religione del Carmine non solo NON si è messa a difenderla [la Ven.], ma c'è stato chi abbia fatti passi per gli avversari come essi stessi lo decantano". Quanti non hanno possibilità di vedere i documenti originali possono trovarsi dinanzi a citazioni parziali e manipolate, ma se i documenti originali sono sotto gli occhi di tutti, ci si può rendere conto di chi trascrive con onestà storica.



1747 10 Aprile
Un importante prelato, in punto di morte, rende una confessione giurata sull’origine dei libretti di accuse e sui motivi che l’avrebbero condotto a collaborare con la loro redazione e diffusione (si è sentito escluso dal Processo e poco considerato dalla famiglia Serio).


20 Maggio
Il confessore che ha raccolto le volontà del morente, depone la dichiarazione con giuramento davanti al tribunale ecclesiastico della Diocesi.

1797 14 Giugno - 1799
Il postulatore dell’Ordine Carmelitano, p. Anastasio Marcelli, tenta di riaprire la Causa ottenendo un Decreto di Pio VI, ma l’invasione napoleonica ferma ogni cosa.

1908 1 Giugno
Viene firmato il breve di chiusura del Monastero Carmelitano S. Giuseppe.

1908 16 Giugno
Le ultime sorelle, Porzia Bianchi, Clementina, Albina e Domenica Catalano tornano in famiglia. Per incarico di alcuni ecclesiastici mandati dal Vescovo le poche reliquie della Venerabile vengono traslate nella sagrestia della Chiesa matrice di Fasano insieme all’antica lapide che designava il suo sepolcro.




La chiesetta dell’ex Carmelo S. Giuseppe viene affidata alla Confraternita di Maria SS. del Rosario che la custodisce ancora oggi.
Ciò che rimane del monastero è stato adibito a vari usi, fino a quando ha ospitato prima il Liceo Classico attualmente l’Istituto Alberghiero, mentre il Chiostro, profondamente ristrutturato e riqualificato, è diventato centro commerciale.

L'ordine carmelitano, attraverso il colto procuratore, p. Wessel, tenta di sollecitare i vescovi pugliesi al caso della Venerabile, promuove anche delle pubblicazioni, ma probabilmente occorreva muoversi prima e con una diversa concertazione. Interessante rimane il fatto che la memoria della Venerabile nella popolazione, ancora oggi, malgrado tutte le traversie canoniche, rimane presente ed è sentita con vicina e partecipe dei propri bisogni e del proprio cammino di fede.

Quanti desiderano copiare i testi, sono pregati di riportare la fonte.



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