domenica 5 aprile 2026

In Resurrectione tua

 


Nella Festa ancora della Risurrezione soleva favorirla il Signore di qualche straordinario rapimento; e siccome era solita nei giorni della Settimana Santa partecipare de’ dolori della sua passione, così il Signore le rimunerava le pene passate con farla partecipe del giubilo della sua gloriosa Risurrezione. Nell’anno dunque 1714 le si mostrò il Salvatore pieno di Gloria e sfolgorante di luce quale appunto era uscito dal Sepolcro; e fu tale la gioia le apportò sì bella vista, che trattala fuori di sé senza avvedersi, che stava nel Cenacolo, dove colla Comunità aveva ricevuto il Pane Celeste, incominciò ad esclamare: O che bellezza increata del mio Sposo Gesù! In Resurrectione tua: Caeli et Terra laetentur; O vaghezza, chi mi consòla ! O lume, che mi rischiara! O Gesù!