martedì 14 aprile 2026

O Amore, che mai si può diminuire


Evidente è il debito della Venerabile Madre Rosa Maria, 
nei confronti della grande mistica S. Maria Maddalena de' Pazzi, carmelitana fiorentina. Evidentemente, la lettura ripetuta della sua Vita e delle sue parole, era rimaste impressa nella memoria della carmelitana ostunese 
e le sue parole ripeteva come proprie, quasi come giaculatorie,
 testimonianza semplice e viva della 
continua memoria Dei che la abitava.

domenica 5 aprile 2026

In Resurrectione tua

 


Nella Festa ancora della Risurrezione soleva favorirla il Signore di qualche straordinario rapimento; e siccome era solita nei giorni della Settimana Santa partecipare de’ dolori della sua passione, così il Signore le rimunerava le pene passate con farla partecipe del giubilo della sua gloriosa Risurrezione. Nell’anno dunque 1714 le si mostrò il Salvatore pieno di Gloria e sfolgorante di luce quale appunto era uscito dal Sepolcro; e fu tale la gioia le apportò sì bella vista, che trattala fuori di sé senza avvedersi, che stava nel Cenacolo, dove colla Comunità aveva ricevuto il Pane Celeste, incominciò ad esclamare: O che bellezza increata del mio Sposo Gesù! In Resurrectione tua: Caeli et Terra laetentur; O vaghezza, chi mi consòla ! O lume, che mi rischiara! O Gesù!

sabato 28 marzo 2026

Giunta la Domenica delle Palme

 


Giunta per tanto la Domenica delle Palme, Ella accompagnò la processione colla Palma in mano e sempre piangendo; E ritornata al Coro colle altre Religiose seguitava a lagrimare. Dandosi poi principio alla solenne Messa, quando il Sacerdote, che cantava il Passio, intuonò quelle parole: «Pater, si possibile transeat a me Calix iste». Cadde tramortita in terra, con gran pianto di tutta quella Santa Adunanza. Rinvenne alla fine dopo due ore e datale dalla Superiora l’Ubbidienza, disse  di aver veduto quel gran Mistero, di cui in quel giorno la S. Chiesa faceva memoria.