Icona Ven. Rosa Maria Serio - "Piovete, Fuoco d'Amore!"

 

La Venerabile

   

Rosa Maria Serio



"Piovete, Fuoco d'Amore!"
Ostuni - Fasano 
1674-1726

Questa icona è stata scritta da Benedetta Tenore (collezione privata), dedicata alla Carmelitana pugliese, Rosa Maria di Sant’Antonio (Serio), nativa di Ostuni (Brindisi) e vissuta nel Carmelo San Giuseppe di Fasano (1674 - 1726).
La Venerabile, entrata nel Conservatorio di Terziarie Fasano è quello tipico degli oranti nell’iconografia bizantina, con la mano destra sollevata, mentre nella sinistra sostiene un cartiglio in cui è riportata una frase tratta dalla sua Vita che richiama il suo grande amore per lo Spirito Santo, alla scuola di S. Maria Maddalena de' Pazzi di Firenze:

Piovete, Fuoco d'Amore!
Olio versato è la Caritò,
chi rimane in essa
Dimora in Cristo.

L'abito marrone scuro (tané), è quello delle Carmelitane dell'Antica Osservanza, completo della cappa bianca.
Sul capo e sul petto di Rosa Maria vi sono delle lingue di fuoco, a indicare l’episodio narrato dalle Sorelle e accaduto nel giorno della Pentecoste del 1694, il 30 maggio. Mentre Suor Rosa Maria stava ricevendo la comunione, un globo di fuoco le si posò sul capo bruciandole parte del velo e della cuffia e imprimendole sul petto una ferita insieme ad una gioia spirituale particolare, così come veniva raffigurata nelle prime incisioni. Queste fiammelle rimandano al dono dell'inabitazione trinitaria (confronta Gv 14,23) richiamata anche dalla colomba che discende su di lei.
Sullo sfondo si apprezzano dei riferimenti alla terra di origine della Venerabile, la Puglia: gli olivi e il mare. In particolare, si nota,  nelle acque, qualche ondata che si dirige verso la carmelitana, cifra discreta delle tante ostilità subite in vita e anche post-mortem, determinate da persone dalla coscienza turbata. 

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