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Antica tela ispirata alla maschera mortuaria della Ven. Rosa Maria Serio |
In occasione dell'ingresso della Venerabile nel Monastero di Fasano, l'8 Settembre 1690, vogliamo ricordare la sua eroica pazienza nel sopportare molte prove. Tra le altre, ci fu una consorella che accusava la madre Rosa Maria di "incantare" le monache. Ma lo scarso equilibrio di questa povera creatura invidiosa, la portò, gradualmente, fino alla follia e allora si comprese tutto il male che aveva inventato per mettere in cattiva luce la Venerabile.
"La più terribile però di tutte
queste Diaboliche persecuzioni,
fu quella che venne dall’interno del monastero. Una Religiosa delle anziane, invasata dallo Spirito dell’ambizione, incominciò
a spargere contro la virtuosa Superiora mille calunnie. Tra le altre cose,
vomitò, che per via d’incantesimo, aveva affascinato le Monache, acciocché non potessero
dare che a lei il loro voto, e che una volta dovevasi rompere questo fascino, e
far lei Priora, come più antica, e più esperta nel governare. Per poi cattivarsi
l’amore, la stima, e la venerazione delle altre, con una sopraffina malizia
affettava carità, umiltà, ed amore verso di tutte, particolarmente verso le giovani,
e giunse tant’oltre questa ambiziosa passione, che dava in furie, se alcuna le si
opponeva; talmente che eccedendo i limiti della ragione, diede in tanto furore,
che fu d’uopo racchiuderla come pazza. ll castigo visibile di Dio, scaricato sopra
questa ambiziosa, fece aprire gli occhi a quelle, che si erano lasciate sedurre
dalle di lei subdole insinuazioni; Laonde colla solita unione de’ voti, e coll’approvazione
di Roma, fu riconfermata la Serva di Dio nell’Uffizio di Priora".